Adagio urbano in pasticceria

Invece di perdere tempo a sognare vite alternative, perché non proviamo a migliorare quella che faticosamente ci siamo costruiti, cercando di viverla al meglio, a un ritmo più sostenibile? E’ possibile trovare un nuovo equilibrio che permetta di sopravvivere alle giornate sempre di corsa ritagliandosi ogni tanto anche un momento di pausa? Io penso di sì. Se ci facciamo caso, a parte casi eccezionali, non sempre l’agenda è così pressante da non concederci dieci minuti per riscoprire il piacere di ascoltare, concedersi il lusso di stare in silenzio, spegnere il telefono, sedersi su una panchina a guardare il cielo o, per chi trova un po’ di tempo in più, andare a vedere un quadro, leggere un libro, camminare lungo il naviglio, insomma vivere la vita andando un po’ più in profondità.

Da un anno, con questo blog, cerco di dare una risposta a queste domande, che ormai riguardano tutti noi, anche me, raccogliendo suggerimenti e pratiche antistress, stimoli di riflessione su come usiamo (male) il nostro tempo: anche nella fatica di una vita sempre piena continuo a pensare che sia possibile concedersi delle pause pur continuando a fare i salti mortali sulla giostra della vita. Così, per rispondere alla domanda che in tanti mi avete posto in questo anno insieme – “Come si mette in pratica concretamente l’adagio urbano?” – ho deciso di organizzare un ciclo di incontri che siano di per sé momenti di adagio urbano: un aperitivo a tema in uno dei posti più rilassanti di Milano, il laboratorio di pasticceria Caminadella dolci, un angolo di quiete nascosto nel cortile di una casa di ringhiera.

Il primo incontro è giovedì 25 ottobre, l’ospite è Chiara Gatti, critica d’arte e giornalista, che racconterà uno dei suoi quadri del cuore, L’autoritratto di Umberto Boccioni della collezione della Pinacoteca di Brera, e parlerà del piacere di immergersi completamente in un solo capolavoro. L’appuntamento è alle 19, la partecipazione costa 15 euro e comprende un calice di vino e un buffet salato. E’ gradita la prenotazione, scrivete a teresa.monestiroli@gmail.com

Caminadella dolci, via Caminadella 23, per entrare suonare il citofono.

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