Aperitivo scicchettone

Rallentare nel mese di dicembre è francamente impossibile, tocca ammetterlo perfino a me che professo adagi urbani in bicicletta, passeggiate con il naso all’insù, safari a caccia di bellezze nascoste (e manifeste). Il Natale scombina tutto, si sa, il traffico è sfinente, le cose da incastrare negli angoli di vite già sovraccariche troppe. E poi …

Un caffè, grazie

Anche il più devoto all’adagio urbano, il fanatico del vivere con lentezza, l’irriducibile ottimista che crede di poter conciliare vita metropolitana e relax talvolta soccombe al ritmo frenetico di giornate che avrebbero bisogno di un paio d’ore in più (come minimo), ubriacato dai social, sfiancato dall’ansia di prestazione. E finisce per rinunciare alle buone intenzioni: …

Un tuffo nel mondo di Kuniyoshi

Piccoli momenti di felicità davanti al mondo visionario di Kuniyoshi dove entrare è sorprendentemente facile anche per chi, come me, non conosce l'arte giapponese. Perché si resta impigliati dalla determinazione con cui il samurai Musashi sfida una balena gigante dal corpo punteggiato di bianco, tanto da non saper per chi tifare; ammaliati davanti all'abilità tecnica …

La certosa sconosciuta

La sorpresa, come spesso capita a Milano, si nasconde all'interno: le pareti interamente affrescate dalle mani di Daniele Crespi e Simone Peterzano, maestro di Caravaggio, fanno della Certosa di Garegnano (o Certosa di Milano) uno dei luoghi più magici della città, degna concorrente della ben più celebre e affollata basilica di San Maurizio. E chissà …

Nei chiostri

Sarà che da bambina ho avuto l’incredibile fortuna di abitare in una casa affacciata su un chiostro del Quattrocento, ex convento delle suore umiliate, quando ancora a Milano si poteva vivere in centro senza sposare un milionario e la gentrificazione non aveva omologato tutti i quartieri. E uno dei giochi più spaventosi che facevo allora …

Un Perugino al bacio

Prendetevi mezz’ora e correte a vedere l’Adorazione dei pastori del Perugino, in mostra al Museo Diocesano fino al 28 gennaio 2018, e non tanto perché è un capolavoro di un grande pittore rinascimentale che fu maestro di Raffaello e questa è una delle sue opere più belle della maturità (1502), ma semplicemente perché è un quadro …