Fra gli alberi di Federica Galli

Cosa c’è di più adagio di una passeggiata fra alberi monumentali e rogge della campagna lombarda? Se ancora fuggite dalla folla da ripartenza e preferite muovere i primi passi nella normalità con calma, vi consiglio la mostra di acquaforti di Federica Galli a Palazzo Morando che, per due motivi, è un’esperienza super adagio. Il primo: i musei non solo sono sicuri, ma fanno sentire al sicuro perché hanno un numero di ingressi così ridotto che spesso si finisce per essere soli per gran parte del percorso. Il secondo: le incisioni di Federica Galli (1932-2009) sono bellissime, poetiche, intrise di un’atmosfera sospesa e disabitata che oggi pare quasi profetica.

Le cupole di San Marco, Venezia

Ci vuole un’abilità fuori dal comune a incidere le lastre preparatorie per acquaforte en plein air, osservando il paesaggio a rovescio attraverso uno specchio e rimanendo per ore appollaiati su uno sgabello, al caldo e al freddo, con pazienza. E con la consapevolezza del lavoro d’insieme già in testa, mentre la mano segna con precisione i graffi sul metallo per disegnare, con i pieni e con i vuoti, i dettagli dell’opera. Federica Galli aveva quella abilità rara: come due secoli prima faceva Giovanni Battista Piranesi, noto per il suo virtuosismo tecnico, anche lei lavorava scavando direttamente sulla matrice e solo in un secondo momento, in studio, ritoccava le opere prima di stamparle sulla carta. Una tecnica sorprendente.

Federica Galli al lavoro

Sapendo quindi come lavorava – si vede bene nelle foto qui sopra, raccolte nella teca all’ingresso della mostra – percorrete l’esposizione osservando la finezza dei particolari, la profondità delle vedute, l’astrattismo delle onde che muovono l’acqua dei canali di Venezia, la nebbia che avvolge gli alberi a Milano. Dimenticatevi per qualche minuto la città passeggiando fra le piante monumentali d’Italia, uno dei soggetti preferiti dell’artista che, non a caso, fu soprannominata “La signora degli alberi”: querce, sequoie, castagni e lecci, antichissimi e possenti, sono il cuore della mostra. Federica Galli. Green Grand Tour, ingresso libero, nel weekend la prenotazione è obbligatoria (federicagalli.it).

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