Il bello dei bistrot stellati

Può sembrare un ripiego, ma non lo è. Al contrario, è un altro genere di esperienza: meno speciale, ma molto più piacevole. Perché più ordinaria, allegra, rilassante, conviviale ed economicamente sostenibile, che è rilevante. Il bello dei bistrot aperti dagli chef stellati è che non hanno bisogno di un’occasione da festeggiare ne di una prenotazione con settimane di anticipo, ma sono ristoranti per tutti i giorni (o quasi) e non richiedono la stessa performance culinaria della casa madre di riferimento dove menu articolati mescolano in mini porzioni decine di ingredienti per mostrare il virtuosismo dello chef. Niente da dire sulla bravura dei cuochi odierni, ma personalmente preferisco il calore di un bistrot alle sale spesso gelide dei ristoranti di lusso.

L’ultima scoperta è il piccolo locale che lo stellato Aimo e Nadia ha aperto insieme all’eccentrica signora del design Rossana Orlandi in quello spazio adiacente alla sua bella galleria d’arte dove ogni oggetto è in vendita. Si chiama BistRo ed è aperto tutto il giorno secondo la nuova formula dei locali che offrono ogni genere di conforto, dalla prima colazione alla cena che va molto di moda a Milano. Uno spazio raccolto, carico di dettagli appariscenti ma elegante, con la tappezzeria di Etro che accosta una parete verde prato a una blu fiorata, un lungo divano rosso damascato, soffuse lampade da tavolo di Flos che ricordano le lanterne, tavoli apparecchiati con semplicità. E una cucina raffinata degna degli chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani, da anni al timone la brigata de Il luogo di Aimo e Nadia dove sono stata una sola volta, anni fa, ma il mio fidanzato ancora ricorda (e cita) il sapore degli spaghetti al cipollotto e peperoncino: poche forchettate, ma celestiali.

Al BistRo invece le porzioni sono soddisfacenti, i piatti meno elaborati ma ben cucinati. I tavoli sono distanti abbastanza da non sentire la conversazione del vicino, ma sufficientemente fitti da non farti sentire solo, i camerini preparati e cortesi ma non invadenti, il servizio rapido. Insomma un mix azzeccato fra un ristorante di alto livello e l’informalità e il calore di un bistrot dove l’atmosfera è disinvolta e allegra. Un atout che rende un indirizzo un posto dove tornare e non un’occasione speciale da ricordare. Spesa media: 50 euro a persona vini esclusi.

BistRo, via Matteo Bandello 14, www.bistroaimoenadia.com

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