Nella giostra di Leonardo Da Vinci

L’allestimento è una giostra che mescola con sapienza e leggerezza l’arte e la scienza, incuriosendo lo spettatore che si trova immerso in una sala (buia) dove decine di affreschi rimasti per anni nascosti nei depositi del museo convivono con le riproduzioni dei geniali marchingegni che l’eclettica mente di Leonardo Da Vinci progettò in anteprima planetaria. Non macchine originarie, ma modelli in legno costruiti negli anni Cinquanta a partire dai suoi disegni che mostrano quanto fosse all’avanguardia lo scienziato arrivato alla corte degli Sforza alla fine del Quattrocento non come pittore ma come ingegnere bellico. Mestiere che non amava, ma che gli dava da vivere. Poi certo, una volta arrivato al Castello Sforzesco di meraviglie ne ha fatte diverse, a partire dalla Sala delle Asse, ahimè rovinata nei secoli e oggi sotto restauro, e il Cenacolo, nel Refettorio di Santa Maria delle Grazie, meta preferita dei turisti di tutto il mondo.

Ma torniamo alla mostra, che si chiama “Parade” ed è l’iniziativa con cui il Museo della Scienza e della tecnologia – che a Leonardo Da Vinci è intestato -, dà il via ufficialmente ai lunghi festeggiamenti che l’anno prossimo investiranno Milano con un calendario ricco di appuntamenti in occasione dei 500 anni dalla sua morte (1519). Il museo di via San Vittore, che si sta preparando a regalare delle nuove gallerie al genio rinascimentale, lo festeggia con una mostra particolare che celebra non solo l’opera di Leonardo, ma la fondazione del museo stesso, voluto da Guido Ucelli nel 1953 con l’intenzione di unire appunto arte e scienza. E sceglie di esporre insieme le due collezioni con cui ha aperto al pubblico l’anno successivo accostando con un’operazione ardita ma interessante 29 affreschi di pittori lombardi del periodo rinascimentale di proprietà della Pinacoteca di Brera (nel 1952 l’allora direttrice Fernanda Wittgens diede in deposito al nuovo museo) alle invenzioni dell’ingegnere con 52 modelli di legno realizzati nel tempo.

Se non entrate al Museo della Scienza dai tempi della scuola consiglio di farci un salto perché troverete un luogo che ha saputo negli anni rinnovarsi – manca ancora il bar, nel chiostro cinquecentesco del monastero olivetano ci starebbe benissimo – con oggetti di grande fascino come il frammento di Luna riportato durante una missione nello spazio, lo scafo di catamarano progettato per vincere l’America’s Cup, il mitico sottomarino Toti e molto altro ancora. Consigliata la visita con i bambini e i ragazzi, per cui non manca un calendario di attività che non ha eguali in città!

Leonardo Da Vinci Parade, Museo della scienza e della tecnologia, via San Vittore 21, fino al 13 ottobre 2019, museoscienza.org

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