Due dritte per vedere il Cenacolo

Il Cenacolo vinciano è da secoli un malato grave. Oggi è tenuto in vita da un potente macchinario di filtraggio dell’aria in grado di mantenere stabile il clima all’interno del Refettorio di Santa Maria delle Grazie. E come tutte le cose fragili è diventato ancora più prezioso: tutti sognano di vederlo, nonostante la pittura sbiadita e in parte cancellata dal tempo. Eppure tutti ne sono ammaliati. Perché? Perché l’immagine dipinta da Leonardo tra il 1494 e il 1497 ha una straordinaria carica innovativa, diventata fin da subito un’icona della storia dell’arte grazie alle tante copie realizzate, a partire da quelle dei suoi allievi. L’effetto moltiplicatore ha trasformato il Cenacolo nella Cena per eccellenza.

Sala delle Asse, Castello Sforzesco

Ma dove sta l’innovazione? Nell’immagine. Fino agli anni precedenti al dipinto, le Cene raffiguravano gli apostoli seduti da una parte del tavolo, insieme a Gesù, con Giuda solo, dall’altra, spalle allo spettatore: era il momento in cui Cristo identificava il traditore. Leonardo scardina questo schema tradizionale e racconta un altro episodio, forse ancora più drammatico, quando Cristo dice agli apostoli “Qualcuno di voi mi tradirà”, scatenando una tempesta di sentimenti e reazioni raffigurate nel volto di ogni personaggio, tra sorpresa, sgomento, meraviglia e confusione. A Leonardo interessa restituire i moti dell’animo, la potenza dei sentimenti, inseriti in un’ingegnosa prospettiva che dà risalto alla figura di Gesù al centro. E il risultato è straordinario. La fragilità dell’opera e la difficoltà di vederla – gli ingressi sono contingentati, le vendite aprono di tre mesi in tre mesi e le agenzie turistiche fanno incetta di biglietti – rende il tutto ancora più affascinante.

La mostra “Parade” al Museo della Scienza e della Tecnologia

Come vederlo visto che i posti sono sempre esauriti? La prima dritta è andare in biglietteria alle 8 quando apre: ogni giorno viene riservata una quota di ingressi per quello stesso giorno (una cinquantina spalmati su tutti i turni, con la formula da 38 euro). La seconda è approfittare della tessera 5XLeonardo lanciata per festeggiare i 500 anni della morte: costa 38 euro ma permette prenotare con pochi giorni di anticipo (e non tre mesi) e di visitare oltre al Refettorio altri quattro musei milanesi legati alla figura del maestro. In primis la Sala delle Asse al Castello Sforzesco, aperta in via del tutto eccezionale fino al 12 gennaio 2020, dove tolti i ponteggi del restauro un installazione multimediale spiega le recenti scoperte degli studiosi, tracce di un disegno preparatorio sotto la volta di gelsi emerse sotto strati di calce che lasciano intuire il progetto iconografico di un paesaggio all’orizzonte che doveva essere un gigantesco trompe l’oeil; la Pinacoteca Ambrosiana dove è custodito il Ritratto di un musico, il Museo della Scienza e della Tecnologia con la mostra “Parade” e la Pinacoteca di Brera con un percorso sui pittori leonardeschi. Per comprare la tessera e prenotare la visita al Cenacolo bisogna chiamare il call center 0292800360.

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