Visita privata ai Magi del Veronese

Lasciate ogni preoccupazione voi che entrate. Dimenticate gli affanni della vita terrena, le scadenze in agenda, le lancette dell’orologio che in vista del Natale sembrano correre ancora più veloci e, approfittando dell’immersione totale di un allestimento che accompagna il visitatore nel cuore di un quadro bellissimo, regalatevi del tempo per godere a pieno della gioiosa, coloratissima e potente immagine natalizia che il Museo Diocesano ha portato in città per la XI edizione dell’iniziativa Capolavoro per Milano. Dopo l’Adorazione dei pastori di Perugino del 2017 – quest’anno Perugino sarà protagonista in sala Alessi per l’evento parallelo organizzato da Palazzo Marino – il Museo di piazza Sant’Eustorgio punta sul tardo Cinquecento con Paolo Veronese e la sua splendida Adorazione dei Magi, gigantesca pala d’altare (tre metri per due) realizzata tra il 1573 e il 1575 per la chiesa di Santa Corona a Vicenza dove è conservata ancora oggi. Un dipinto che arriva per la prima volta a Milano concedendosi allo sguardo del visitatore in una formula davvero affascinante: l’esposizione in solitario, ad altezza occhi, che offre al pubblico la possibilità di cogliere nel dettaglio ogni sfumatura.

E visto che l’esercizio di perdersi in un quadro è una delle mie pratiche di adagio urbano preferite, ho organizzato una visita privata a porte chiuse mercoledì 5 dicembre dalle 19 alle 20 dedicata esclusivamente ai lettori di adagiourbano. Un’esperienza adagissima, resa possibile dall’entusiasmo della direttrice del Museo Diocesano, Nadia Righi, che come me ama la formula del quadro singolo: “Un invito al visitatore a prendersi del tempo da dedicare alla visione di un’opera complessa e bellissima come questa, approfittando dell’intensità di un allestimento singolo e della vicinanza con il quadro – racconta -. Al contrario della fruizione spesso frettolosa di un museo o di una mostra, l’esposizione di un capolavoro offre la possibilità di entrare davvero nell’opera, trattenendo un po’ della bellezza che emana”. Sarà lei a farci da guida raccontando la storia del dipinto, il legame con il suo committente, il mercante di tessuti vicentino Cogollo, la rappresentazione teatrale che gioca su due piani, l’architettura palladiana sullo sfondo, i colori accesi delle vesti confezionate con tessuti pregiati, gli effetti di luce.

E’ un’occasione speciale per farsi spiegare il quadro direttamente dalla persona che l’ha voluto e chiesto in prestito a Vicenza, approfittando dell’apertura straordinaria del museo in un orario in cui normalmente non è visitabile. Non perdetela! Ci vuole poco più di un’ora (l’appuntamento è alle 18.45 in piazza Sant’Eustorgio 3) e costa 15 euro, compreso il biglietto di ingresso al museo. Per questioni organizzative ho bisogno di raccogliere in anticipo le prenotazione, potete scrivere alla mail teresa.monestiroli@gmail.it.

Museo Diocesano, piazza Sant’Eustorgio 3

 

 

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