Vita di quartiere 2.0

Vi serve una baby sitter e non sapete come trovarla? Vi sei appena trasferiti e non conoscete il quartiere? Dovete iscrivere vostro figlio a scuola e non avete la più pallida idea di come siano gli istituti della zona? Scrivete un messaggio su Facebook, qualcuno vi risponderà. Pare incredibile, ma nel mondo 2.0 sembra più facile postare una domanda su un social network che suonare il campanello del dirimpettaio, chiedere un’informazione al ragazzo che ci serve il caffè tutte le mattine, scambiare due parole con la mamma di un compagno di classe di nostro figlio. Ma non tutto il male viene per nuocere: c’è chi ha fatto dei social network un potente strumento di aggregazione, mettendo in contatto persone che abitano nello stesso isolato, frequentano la stessa palestra e mandano i figli nella stessa scuola senza neanche saperlo. Favorendo così le pratiche di buon vicinato che le grandi città hanno nel tempo demolito, con la nascita di gruppi spontanei che si incontrano on line per darsi sostegno off line. E’ la rivincita dalla vita di quartiere, in versione 2.0.

Si chiamano social street, sono nate nel 2013 a Bologna, dal gruppo dei Residenti di Via Fondazza, e in pochi anni hanno conquistato le metropoli, Milano capofila con 80 gruppi attivi e 50 mila persone iscritte. E’ un fenomeno sociale nuovo che, facendo leva sulla rinnovata voglia di partecipare (e condividere) dei cittadini, sta cambiando il nostro modo di abitare. E’ questo il tema del quarto incontro di adagio urbano giovedì 21 febbraio (ore 19) quando insieme alla sociologa Cristina Pasqualini, una delle prima ad aver studiato il fenomeno, direttore dell’Osservatorio sulle Social Street dell’università Cattolica, cercheremo di capire come, in quale direzione e sopratutto in quale misura i social network possono migliorare la nostra vita reale. Se siete membri di una social street, se state pensando di iscrivervi o meglio ancora se non ne sapete niente, siete i benvenuti! Come sempre l’appuntamento è da Caminadella Dolci alle 19, la partecipazione costa 15 euro e comprende un bicchiere di vino e un aperitivo salato. Prenotate scrivendo a teresa.monestiroli@gmail.com

Giovedì 21 febbraio, ore 19, via Caminadella 23 (citofonare).

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