Canova: un classico della bellezza

Raffinata, elegante e intima: una mostra super adagio. Nella Milano che celebra il grande sculture neoclassico Antonio Canova con l’esposizione monstre alle Gallerie d’Italia (150 opere da tutto il mondo) dedicata al confronto inedito fra Canova e Thorvaldsen, due giganti dell’Ottocento che a Roma si sfidarono a colpi di figure mitologiche (Amore e Psiche, Paride, le Grazie…) per conquistare il consenso di papi e sovrani, consiglio vivamente di andare a vedere (anche) la piccola mostra sui Volti ideali alla Galleria d’arte Moderna che non ha la stessa risonanza pubblicitaria ma è un gioiello da non perdere, decisamente in linea con lo stile “adagio”, senza coda né folla nelle sale, con un allestimento immersivo commovente e bellissimo.

Vestale

Curata da Omar Cucciniello e Paola Zatti, la mostra è un omaggio alla continua ricerca della perfezione che ha guidato la vita e l’opera di Canova in un percorso che indaga solo il fortunatissimo filone dei volti idealizzati, ritratti che non raffigurano personaggi reali ma appunto idealizzazioni di volti femminili in cui lo scultore si cimenta in continue variazioni sul tema in cerca dell’equilibrio perfetto. Le teste esposte sono 39, di cui 5 mai state arrivate in Italia, e ruotano intorno alla Vestale (nella foto), soggetto realizzato fra il 1818 e il 1819 in tre esemplari di cui uno della collezione permanente della Gam che per la prima volta sono accostati fra loro. Ma il percorso offre anche un confronto con opere che vanno dall’antichità al Novecento mostrando da un lato i modelli cui Canova si ispirò, dall’altro l’influenza che la sua scultura ebbe dopo di lui.

Le 39 teste sono da guardare con calma, lasciandosi conquistare dal piacere di camminare nel buio delle sale alla scoperta della grazia dei dettagli – le acconciature sono pazzesche, sembrano riccioli di burro – e degli sguardi delle donne raffigurate, intensi anche nella fredda pietra in cui sono stati scolpiti: una concretizzazione dell’ideale della bellezza dove nella totale assenza di emozioni ogni espressione mostra una quiete olimpica molto contagiosa. Sorprendenti le teste velate: viste alla giusta distanza sembrano animate. Fidatevi, una mostra da non perdere.

Alla Gam fino al 15 marzo 2020, ingresso 10 euro

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