“Dentro l’opera d’arte” dal divano di casa

Dopo il primo ciclo di incontri virtuali mi avete inondato di messaggi: questo mi dice che è la strada giusta. L’abbiamo scoperta insieme durante la pandemia, sembrava fosse solo una consolazione alla solitudine della quarantena, una compagnia nei giorni dell’isolamento perché non solo portava l’arte nelle nostre case ma ci permetteva di guardarci in faccia, seppur attraverso il filtro di uno schermo. Invece, anche grazie ai vostri commenti, ho capito che c’è di più: le chiacchierate virtuali con gli ospiti d’eccezione di “adagio urbano” sono uno strumento per entrare dentro le opere d’arte anche senza avere davanti l’opera d’arte. Certo l’emozione dell’incontro dal vivo con la materia del dipinto, con le ombre del marmo, con la brillantezza dei colori è un’altra cosa. Ma farlo dopo aver ascoltate il racconto virtuale sarà ancora più bello. A maggior ragione ora che i musei stanno riaprendo e che le restrizioni da emergenza sanitaria li terranno mezzi vuoti per un po’. In attesa di ripartire con le visite reali – spero dopo l’estate – ho organizzato un secondo ciclo dal titolo “Dentro l’opera d’arte” perché di fatto è quello che facciamo: un viaggio nei dettagli delle opere, alla scoperta non solo degli artisti e delle tecniche che incarnano, ma anche delle collezioni e dei musei che le custodiscono. “Un lusso – mi ha scritto qualcuno – poter ascoltare persone così competenti stando comodamente seduti sul divano di casa”.

Bernini, Busto di Costanza Bonarelli

Dunque, ripartiamo! Con quattro appuntamenti a giugno, tutti di giovedì alle 18.30. La prima è giovedì 4 con Francesca Tasso, responsabile dei Musei del Castello Sforzesco, che racconta il Busto di Costanza Bonarelli di Gian Lorenzo Bernini, una scultura sensuale e bellissima, ritratto dell’amante dell’artista, custodita al Museo del Bargello di Firenze di cui la Pinacoteca conserva la copia in bronzo. L’11 giugno tocca a Giovanni Morale, responsabile di Gallerie d’Italia, che ci accompagna nelle sale della mostra Canova-Thorvaldsen eccezionalmente prorogata fino al 28 giugno: sarà l’occasione per conoscere l’appassionante conflitto fra i due scultori neoclassici attraverso l’analisi della scultura Le tre grazie. Una buona introduzione per chi vorrà vederla dal vivo. Il 18 giugno lo storico dell’arte Stefano Zuffi ci porterà al Museo Poldi Pezzoli per conoscere da vicino la Madonna del libro di Sandro Botticelli, uno dei capolavori della collezione della casa museo, e il 25 giugno chiudiamo il ciclo tornando al Castello Sforzesco con Fiorella Mattia che racconterà le due grandi tele di Canaletto Il molo di Venezia (nella foto grande) realizzate nel 1735-40 ed entrate nelle raccolte civiche del Comune di Milano alla fine degli anni Novanta.

Tutti gli appuntamenti sono alle 18.30 in diretta su zoom, a numero chiuso e prenotazione obbligatoria. Questo secondo ciclo sarà a pagamento, per ricevere le informazioni sulle modalità di partecipazione scrivete a teresa.monestiroli@gmail.com

Elaborazione in corso…
Fatto! Sei nell’elenco.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...