Sognando la prossima gita (al mare)

Questo post è dedicato a tutti quelli che non vogliono smettere di sognare. A tutti quelli che nonostante la girandola dei decreti e la variante inglese del virus continuano a immaginare fughe giornaliere o weekend lunghi, pranzi in campagna e passeggiate nel verde, convinti che prima o poi la vita tornerà alla normalità. Perché smettere di crederci vuol dire farsi sopraffare dalla malinconia. Che in questo Natale dimesso è già in agguato. Allora, seppur con enorme fatica, cerchiamo di vincere l’incertezza del domani, e l’irascibilità che ne consegue, appuntandoci almeno mentalmente le cose belle che vorremo fare non appena torneremo a muoverci, ad abbracciarci, viaggiare, andare al cinema, divertirci. Un piccolo vademecum per non farci portare via anche il futuro dal peggiore anno della nostra vita.

Portofino

Nella mia lista metto le piccole fughe fuori porta. Da sempre uno dei miei antidoti preferiti allo stress è immaginare viaggi vicini e lontani, che iniziano alla scrivania cercando un volo per Buenos Aires che non prenderà mai, una baita isolata sulle sponde di un lago canadese dove non andrò prima della prossima vita. Sognare mi aiuta a spezzare la tensione di una brutta giornata, e pazienza se spesso è solo un esercizio di fantasia. Mi sono accorta che non lo faccio da mesi: il Covid aveva cancellato anche la mia voglia di teletrasportarmi altrove. Poi qualche giorno fa sono riuscita a ritagliarmi una giornata per scappare (realmente) oltre i confini regionali e rivedere il mare: davanti all’orizzonte che tagliava due sfumature diverse di blu ho capito quanto mi mancava. Non solo il mare in sé, ma anche il desiderio del mare, la speranza di rivederlo, il programma posticcio di andarci di nuovo. Quindi, il mio consiglio per queste vacanze in quarantena è di consolarsi facendo una lista di cose belle da fare appena sarà possibile farle.

Portofino

Un suggerimento è una gita a Camogli e Portofino approfittando della calma delle giornate invernali, quando i contrasti di colore sono ancora più accesi e il romantico lungomare con le case dipinte (nella foto grande) è libero dalla folla estiva dei vacanzieri. La focaccia di Recco (quella al formaggio) sembra ancora più buona se mangiata calda direttamente sulla panchina di Revello, storica focacceria davanti alla chiesa: provate anche la focaccia classica e le torte di verdura, su tutte quella di bietole. Con la pancia piena passeggiate fino al porto antico, lungo il molo, fra i gozzi dei pescatori e i traghetti a riposo, e risalendo verso il corso principale attraversate il centro storico. Il paese è molto animato, soprattutto nei fine settimana. Proseguite poi verso Portofino lungo la bella strada a tornanti che parte da Santa Margherita e arriva fino alla punta. Si costeggia la famosa spiaggia di Paraggi – in estate un carnaio – e si arriva al porticciolo più chic della zona affacciato sul Golfo del Tigullio: fuori stagione, quando le barche a vela non impediscono lo sguardo e i turisti stranieri non comprano orologi da milionari è un posto magico.

Elaborazione in corso…
Fatto! Sei nell'elenco.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...