Tre viaggi slow per l’estate 2021

Anche quest’anno sarà un’estate all’insegna della prossimità, quindi se avete iniziato a sognare le ferie d’agosto indirizzate i desideri verso mete vicine, in Italia o in Europa, dove le probabilità di partire senza pensieri (e test sierologici in tasca) sono maggiori. Se, come me, cercate posti poco affollati perché ritenete che una parte della vacanza sia il non dover litigare per un ombrellone o un parcheggio sul lungomare, ecco tre posti ideali per un viaggio slow: mete molto adagio, itinerari alternativi che non sono ancora stati rovinate dai voli low cost, dove resiste la tradizione, la buona cucina e il distanziamento sociale non è un problema.

Rocca Calascio

Abruzzo. Una regione ancora poco frequentata dai turisti sopratutto nell’entroterra dove è possibile viaggiare per chilometri senza incontrare (quasi) nessuno. Certo in alta stagione la costa è da evitare se cercate la quiete, anche se un salto a vedere i trabocchi va fatto: nel tratto di mare tra Vasto e Marina di San Vito ce ne sono diversi, alcuni ancora originali anche se dismessi, mentre la maggior parte sono stati trasformati in ristoranti dove bisogna prenotare con largo anticipo. Se pensate di organizzare un viaggio in Italia è una buona soluzione, che richiede almeno una decina di giorni per vedere L’Aquila, città ferita dal terremoto ma interessante, il Gran Sasso con il trekking in alta quota (nella foto grande), i borghi medioevali, Rocca Calascio e Sulmona, con una capatina nel Parco Nazionale dell’Abruzzo e una gita al mare nei dintorni di Vasto.

Tempio di Sunia

Peloponneso. Per molti la Grecia è sinonimo di isole, vento, mare azzurro e aperitivi a base di ouzo e feta. Romantiche immagini da cartolina, in luoghi spesso molto affollati. Se cercate una vacanza alternativa, con meno gente, spazi aperti, e panorami incantevoli provate la scoprire la terra ferma dove la tradizione ancora resiste, la cucina è autentica (spesso molto buona) e i prezzi sono più bassi. Il Peloponneso offre un bel compromesso: le coste sono costellate di piccoli paesi, spiagge e svaghi (non come le isole ma quanto basta per godersi qualche giorno di relax), l’entroterra è ricca siti archeologici che testimoniano la storia della civiltà occidentale. Avventuratevi nel Mani, il dito centrale, arrivando fino alla punta: brullo, arso, caldissimo in estate, è un posto fuori dal mondo, bellissimo e molto adagio. Non perdete il Tempo di Sunia, nella punta di terra a sud di Atene.

Etretat

Bretagna e Normandia. Ho rimandato il viaggio al Nord della Francia per anni, dicendomi ogni volta che in estate andare al freddo era una follia. Mi sbagliavo. Se vi piacciono gli spazi aperti e fate caso a come la luce cambia i colori e i panorami è il posto per voi: le spiagge sulla Manica e sull’Oceano sono in balia delle maree, si fa il bagno solo con la muta, ma la natura è così potente che commuove. E a differenza dell’America qui quando ti volti trovi l’architettura imperiale della Francia, i villaggi curati, le passeggiate sul lungomare, i caffè pieni di charme e l’eleganza francese. Da non perdere Rennes, Saint Malo e tutta la costa sulla Manica (Perros Guirec), Vannes e la baia del Quiberon in Bretagna; la spiaggia di Omaha Beach con il cimitero americano, Mont Saint-Michel e Etretat in Normandia.

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